Quella scorsa notte è stata una delle più intense incursioni di droni su Mosca dall'inizio del conflitto. Sergei Sobyanin, sindaco della capitale russa, ha dichiarato che oltre 600 droni ucraini hanno sorvolato l'area, con più di 200 abbattuti dalle difese aeree. Almeno tre persone sono rimaste ferite e i soccorsi sono intervenuti nelle zone colpite dai detriti. Negli ultimi mesi, Kiev ha intensificato gli attacchi in profondità nel territorio russo, puntando principalmente su infrastrutture militari, industriali e logistiche. L'Ucraina afferma che queste azioni sono una risposta ai continui bombardamenti russi su città e infrastrutture ucraine.
La Russia, dal canto suo, continua a colpire quasi quotidianamente il territorio ucraino con missili e droni. Nella stessa notte, secondo le autorità ucraine, una donna è stata uccisa e almeno sette persone sono rimaste ferite in diversi attacchi russi. A Kryvyi Rig, città natale del presidente Volodymyr Zelensky, un attacco combinato con missili balistici e droni ha causato una vittima e sei feriti, oltre a colpire due siti industriali. Le autorità locali hanno avvertito la popolazione di prepararsi a possibili nuovi attacchi.
Anche Kiev è stata bersaglio di attacchi. Poco prima delle 2 è scattato l'allarme per una minaccia di missili balistici. Il sindaco Vitali Klitschko ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi. Le esplosioni hanno causato almeno un ferito e incendi in alcune aree non residenziali della capitale. Attacchi sono stati segnalati anche a Kremenchuk, nella regione di Poltava.
L'escalation si intensifica mentre Mosca e Kiev continuano a colpirsi sempre più frequentemente a grande distanza dal fronte, con una guerra dei droni che ormai coinvolge direttamente le principali città e infrastrutture dei due Paesi.
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