Lavitola confessa: «Ranucci, sono io il mandante dell'attentato. Ho agito per il suo bene, fare alzare i livelli di scorta». Il legale: «Il giornalista sapeva? No comment»

 Lavitola confessa: «Ranucci, sono io il mandante dell'attentato. Ho agito per il suo bene, fare alzare i livelli di scorta». Il legale: «Il giornalista sapeva? No comment»

Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, durato oltre 5 ore nel carcere romano di Rebibbia, Valter Lavitola ha ammesso «di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido...

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